HONDA CRF 450 RX 2021 Enduro

HONDA CRF 450 RX 2021 Enduro

11,290.00

HONDA CRF 450 RX 2021 Enduro

Informazioni aggiuntive

Peso 150.0 kg

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MOTORE

Tipo Monocilindrico 4 tempi, raffreddato a liquido, con distribuzione monoalbero Unicam a 4 valvole
Cilindrata 449,7cc
Alesaggio x corsa 96 x 62,1mm
Rapporto di compressione 13,5 : 1

ALIMENTAZIONE

Tipo Iniezione elettronica PGM-FI con sistema mappature EMSB (Engine Mode Select Button) + HSTC (vedi Cross)
Capacità serbatoio 7,3 litri

IMPIANTO ELETTRICO

Accensione Digitale CDI
Avviamento Elettrico

TRASMISSIONE

Frizione Multidisco in bagno d’olio
Cambio 5 marce sempre in presa
Finale A catena (13/50)

CICLISTICA

Telaio In alluminio (settima generazione)
Dimensions (L´W´H) 2.182 x 839 x 1.282 mm
Interasse 1.481 mm
Inclinazione cannotto di sterzo 27,1°
Avancorsa 114 mm
Altezza sella 965 mm
Altezza da terra 336 mm
Peso con il pieno 107.6 kg
Sospensione anteriore Forcella rovesciata SHOWA con molle in acciaio completamente regolabile. Steli da 49mm, escursione 310mm
Sospensione posteriore Ammortizzatore Showa con leveraggio Honda Pro-Link.

RUOTE

Cerchi anteriore In alluminio, a raggi, 21”x1.6
Cerchio posteriore In alluminio, a raggi, 18”x2.15
Pneumatico anteriore 90/90-21” Metzeler Six Days Extreme
Pneumatico posteriore 140/80-18” Metzeler Six Days Extreme

FRENI

Anteriore Disco wave da 260, pinza a 2 pistoncini
Posteriore Disco wave da 240 mm, pinza a singolo pistoncino

1. Introduzione

Per il 2017, Honda aveva introdotto un nuovo modello enduro pronto-gara nella sua gamma fuoristrada: la CRF450RX. Questo modello aveva preso come solida base il motore e il telaio della CRF450R 17YM. Si trattava della prima moto da cross 450 cc Honda completamente nuova dopo otto anni, con modifiche che includevano serbatoio carburante maggiorato, ruota posteriore da 18 pollici, mappatura PGM-FI dedicata e modifiche alle sospensioni.

La CRF450R era la piattaforma perfetta da cui partire, dando alla CRF450RX il puro DNA da competizione per affrontare qualsiasi prova di enduro e la giusta confidenza per affrontare ogni tipo di terreno, sfidando salite, passaggi stretti e complessi in velocità, con estrema facilità.

Anche lo sviluppo ha rispecchiato la CRF450R. La versione 19YM ha visto un notevole aumento della coppia e della potenza massima grazie a una testata sviluppata da HRC, oltre all’introduzione del launch control HRC, unito a un bilanciamento della rigidità ottimizzato per il telaio e il forcellone, una nuova pinza freno anteriore e il manubrio Renthal Fatbar regolabile in 4 posizioni. Come nel caso della “sorella” da motocross, nella versione 20YM è stato introdotto il sistema Honda Selectable Torque Control (HSTC).

La versione 21YM registra una notevole evoluzione della CRF450RX. Partendo dallo stesso punto della CRF450R 21YM (che è stata quasi completamente riprogettata da HRC). Il nuovo modello è un’arma da fuoristrada ancor più formidabile, mostruosamente veloce su pista e con un elevato livello di affidabilità e qualità di fabbricazione, una garanzia di sicurezza e facilità di manutenzione nel trascorrere degli anni.

2. Panoramica del modello

Come la “sorella” da motocross, la versione 21YM della CRF450RX registra un’ampia gamma di miglioramenti all’insegna del concetto di sviluppo “the ultimate off-road weapon” ovvero la più potente arma da fuoristrada. Innanzitutto, pesa 2,3 kg in meno grazie al telaio e al telaietto posteriore, entrambi rivisitati. Il bilanciamento della rigidità del telaio e del forcellone, la geometria del telaio più ristretta, la maggiore distanza da terra e le modifiche alle sospensioni sono tutti elementi finalizzati a conseguire prestazioni ottimali in curva.

Anche il motore sfrutta il know-how di HRC, arrotondando la curva di coppia ai bassi e medi regimi. Il decompressore è stato riposizionato, il volume dell’air box è stato aumentato, il corpo farfallato è stato riprogettato e i condotti di scarico sono stati rimodellati. L’impianto di scarico è completamente nuovo e presenta ora un singolo silenziatore.

Una frizione con nuova configurazione e con un inedito comando idraulico permette un’azione sulla leva ancora più leggera. Anche i nuovi componenti delle sovrastrutture sono più leggeri e sottili per offrire al pilota una maggiore libertà di movimento, mentre la sella è più piccola e più bassa nella parte posteriore. A completare questo aggiornamento sostanziale è infine una nuova veste grafica in stile HRC.

3. Caratteristiche principali

3.1 Telaio

• Travi laterali più strette e nuovo telaietto posteriore
• Bracci e punti di ancoraggio del forcellone più stretti, con un nuovo bilanciamento della rigidità.
• Modifiche alla geometria unite a quanto sopra per migliorare l’agilità in curva
• Forcella con nuove tarature e con una corsa aumentata di 5 mm, abbinata all’ammortizzatore anch’esso rivisto nella parte idraulica.
• Ergonomia migliorata grazie alla nuova sella più piccola e alle sovrastrutture più compatte.

Se nella versione 20YM della CRF450RX il telaio in alluminio con doppio trave era rimasto invariato, nella versione 21YM è stato completamente rinnovato, sfruttando le indicazioni del team HRC, al fine di migliorare ogni aspetto della facilità di percorrenza in curva.

Con un peso di 8,4 kg, le travi laterali più strette sono di 700 g più leggere rispetto alle precedenti e anche il telaietto riprogettato pesa ora 320 g in meno, per un totale di 910 g. Anche il comportamento dinamico del telaio è nuovo, con una rigidità torsionale invariata, ma una rigidità laterale ridotta del 20% per incrementare la velocità in curva, la trazione e la precisione dello sterzo. Il forcellone in alluminio presenta un nuovo bilanciamento della rigidità, ottimizzato per adattarsi al telaio, con bracci e punti di ancoraggio più stretti. Anche il rapporto del Pro-Link è stato rivisto.

La piastra superiore e quella inferiore della forcella sono state entrambe riviste per ottenere una maggiore flessibilità ai fini di incrementare la velocità di inserimento in curva e di conseguenza ottenere maggiore sensibilità. La forcella a molla elicoidale con steli rovesciati Showa da 49 mm, completamente regolabile, è stata sviluppata partendo dall’unità Showa ufficiale utilizzata dai Team Honda. Per ottenere migliori prestazioni in curva ed una percorrenza più fluida, le forcelle sono state dotate una diversa taratura, la corsa è stata aumentata di 5 mm per raggiungere un’escursione totale di 310 mm, sono stati inoltre irrigiditi i nuovi piedini. I passaggi dell’olio del pistone dell’ammortizzatore Showa sono ora più grandi per ottenere una risposta più rapida e un miglior assorbimento delle asperità. La molla è realizzata nell’acciaio più leggero al mondo per consentire una riduzione del peso di 200 g.

Le sospensioni della versione RX 21YM presentano nuove tarature e molle di carico inferiore rispetto a quelle della CRF450R, per un miglior confort di guida e per adeguarsi alle differenti situazioni che normalmente si incontrano nei percorsi di enduro.

La sella è più corta, più leggera e più bassa di 10 mm nella parte posteriore per offrire al pilota una maggiore libertà di movimento. Inoltre è anche molto più facile da montare e smontare. Anche la manutenzione è ora più semplice grazie alla riduzione da 6 a 4 su ciascun lato del numero di bulloni con testa da 8 mm per il fissaggio delle sovrastrutture. La nuova moto è più stretta di 70 mm (50 mm sul lato sinistro, 20 mm sul lato di scarico), grazie anche ai componenti in plastica più sottili e alla rimozione del coperchio del serbatoio.

Sono diminuiti i valori dell’inclinazione cannotto di sterzo e dell’avancorsa (27,1°/114 mm contro i precedenti 27,4°/116 mm) così come l’interasse (1481 mm rispetto ai precedenti 1482 mm). L’altezza da terra è stata aumentata di 8 mm per raggiungere i 336 mm e la piastra forcella inferiore è ora posizionata 6,1 mm più in alto, passando a 928 mm. Il perno del forcellone è stato alzato, aumentando così il raggio di inclinazione dei bracci di 0,9° per raggiungere i 14,5°. La distanza perno forcellone e perno ruota anteriore aumenta di 1,8 mm arrivando a 914,6 mm.

Il peso a secco è ora di 107,6 kg, ossia ben 2,3 kg in meno rispetto al modello precedente.

Progettate utilizzando la fluidodinamica computazionale (CFD) ai fini di ottimizzare il flusso dell’aria ai radiatori, i convogliatori sono ora realizzati in un unico pezzo con una ulteriore apertura nella parte inferiore. Anche le griglie del radiatore sono state ottimizzate in funzione del flusso d’aria e pure il serbatoio carburante in plastica con una capacità di 7,3 litri è stato riprogettato.

Il manubrio Renthal Fatbar è montato di serie per garantire un comfort ottimale. La piastra forcella superiore presenta due posizioni per i supporti che permettono di spostare il manubrio in avanti e indietro di 26 mm. Ruotando i supporti di 180 gradi, il manubrio può essere spostato di altri 10 mm dalla posizione di base, offrendo quindi in totale quattro posizioni di guida. Considerando che una riduzione del peso si può ottenere anche da tanti piccoli elementi sommati tra loro (come dice un antico proverbio giapponese “con una quantità sufficiente di polvere si può fare una montagna”), la nuova configurazione dell’impianto elettrico consente di ridurre il peso di 100 g.

I nuovi paramani dal peso di appena 222 g. proteggono il pilota dagli urti accidentali. Il cavalletto laterale in alluminio forgiato è ora più nascosto per ridurre al minimo le interferenze durante la guida.
La pinza freno anteriore ha i due pistoncini di diametro differenziato, 30 e 27 mm, ciò la rende leggera e, insieme al tubo freno a limitata espansione volumetrica, riduce l’allungamento della corsa negli impieghi più gravosi, garantendo sensibilità e potenza frenante. Il disco anteriore wave è da 260 mm, quello posteriore è da 240 mm, con pinza a singolo pistoncino.

I leggeri cerchi DID in alluminio con la finitura nera, danno un look ancor più aggressivo alla nuova CRF. Le misure dei cerchi sono 21” x 1.60 all’anteriore e 18” x 2.15 al posteriore. Nella versione 21MY, la ruota posteriore è più robusta e leggera e gli pneumatici Metzeler Six Days Extreme con specifiche da enduro sono montati di serie. Le misure di primo montaggio sono 90/90-21 sull’anteriore e 140/80-18 sul posteriore.

La mascherina portafaro a led si integra perfettamente con le linee filanti della CRF.

Il parafango posteriore racing con il supporto, non solo facilita l’applicazione della targa, ma rende il tutt’uno più resistente agli urti tipici di un utilizzo estremo.

Il nuovo supporto in microfusione dell’elastico del cavalletto si inserisce perfettamente nell’ergonomia della moto.

Una nuova e accattivante veste grafica in stile HRC fa infine da complemento perfetto alle linee più incisive della CRF450RX 21YM.

3.2 Motore

• Air box più grande, corpo farfallato e collettori di scarico rivisitati per una guida migliore ai bassi regimi
• Nuovo sistema di scarico con silenziatore singolo per incrementare la coppia e ridurre il peso
• Nuova frizione rinforzata a comando idraulico sostituisce il funzionamento via cavo per una sensazione di costante leggerezza sulla leva
• Sistema di decompressione rivisitato per una migliore resistenza allo stallo

Se nella versione 19YM il motore Unicam a quattro valvole da 449,7 cc ha registrato un aumento della potenza massima e della coppia, rispettivamente, di 1,8 kW e 2 Nm e una maggiore risposta ai bassi regimi, per la versione 20YM il suo sviluppo si è focalizzato su alcune migliorie e sull’ottimizzazione della mappatura dell’impianto PGM-FI e del sistema launch control HRC, introducendo inoltre il sistema Honda Selectable Torque Control. Per la versione 21YM l’attenzione si è incentrata sulla guidabilità ai regimi medio-bassi e sulla riduzione di peso, con un ulteriore miglioramento delle prestazioni in curva.

Un significativo aumento (fino a 0,6 kW) della potenza massima al di sopra di 5.000 giri/min è accompagnato da una sensazione di coppia più fluida e gestibile ai bassi regimi, frutto di un aumento delle dimensioni dell’air box di 1,8 litri per arrivare ai 4,1 litri sul lato “pulito”. Il nuovo air box, ora accessibile con la semplice rimozione di un bullone della protezione laterale, alimenta un corpo farfallato riprogettato e più leggero di 46 mm, che ottimizza l’efficienza dell’aspirazione e utilizza attivamente la vaporizzazione del calore residuo nei condotti.

L’inclinazione dell’iniettore è passata da 30° a 60° per far in modo che il flusso turbolento del carburante venga rispruzzato indietro fino al corpo farfallato al fine di migliorare l’efficienza dell’aspirazione, il raffreddamento ed incrementare notevolmente la sensibilità dell’acceleratore. Anche il sistema di decompressione è nuovo e viene spostato dal lato destro dell’albero a camme al lato sinistro, garantendo un funzionamento più stabile ai bassi regimi e una maggiore resistenza allo stallo.

La modifica più significativa riguarda il condotto di scarico, la cui uscita, come nella CBR1000RR-R Fireblade, ha una forma ovale anziché rotonda al fine di ottenere una maggiore efficienza. Lo scarico 1-2 da 5,08 kg del modello precedente è stato inoltre sostituito da un singolo collettore e silenziatore da 3,84 kg (senza il para calore che non è più necessario), con una conseguente riduzione del peso di ben 1,24 kg. Il collettore è inoltre posizionato 74 mm più vicino al centro della moto, migliorando così l’ergonomia di guida. Il silenziatore è invece dotato di due risonatori che riducono la rumorosità aumentando al contempo la potenza.

Un miglioramento ricavato direttamente dalle moto Factory è l’aggiunta di una frizione idraulica, la quale, oltre a migliorare il controllo e la sensibilità sulla leva (del 10% più leggera), garantisce anche un gioco costante della leva in condizioni di guida difficili. La superficie di attrito della frizione è stata aumentata del 27% con l’aggiunta di un disco (da 7 a 8) e funziona incombinazione con una molla di attrito aggiuntiva per massimizzare la trasmissione della potenza e la durata. Lo slittamento è stato inoltre ridotto dell’85% alla potenza massima.

Alesaggio e corsa restano configurati a 96 mm x 62,1 mm con un rapporto di compressione di 13,5:1. Un sensore di posizione cambio permette l’uso di tre mappe di accensione specifiche per 1a e 2a, 3a e 4a, e 5a.

Una solida affidabilità è sempre stata un fattore importante nel successo della CRF450RX, la cui lubrificazione è gestita da una pompa di recupero con due ingranaggi di 12 mm e un getto d’olio del pistone a 5 fori.

Per ridurre ulteriormente il peso, il coperchio della testata in magnesio è stato riprogettato con l’impiego di un materiale più sottile.

3.3 Elettronica

• Sistema Honda Selectable Torque Control (HSTC) con 3 modalità di guida, più OFF
• Il sistema launch control HRC offre 3 opzioni di partenza
• Il pulsante di selezione modalità motore (EMSB) dispone di 3 mappe per regolare l’erogazione della potenza
• Il pulsante HSTC è stato integrato negli interruttori sul lato sinistro ora completamente ridisegnato
• L’ HRC setting tool è stato aggiornato in funzione delle modifiche alle modalità di guida aggressive e smooth

Il sistema HSTC, introdotto nella versione 20YM, è rimasto invariato nella CRF450RX 21YM. La sua funzione è quella di ridurre al minimo lo slittamento della ruota posteriore (che fa perdere spinta in avanti) e massimizzare la trazione. Il sistema non utilizza un sensore velocità ruote e preserva in maniera critica la sensibilità dell’acceleratore gestendo al contempo la potenza. La fasatura di accensione viene ritardata e l’impianto PGM-FI controllato quando viene rilevato un aumento della velocità di variazione dei giri/min superiore a un determinato valore.

Le tre modalità differiscono nel livello di gestione della guida in funzione di condizioni di guida diverse:

Nella modalità 1, il sistema interviene nella maniera più leggera e dopo il tempo più lungo. Questa modalità è utile per ridurre lo slittamento delle ruote e mantenere il controllo nelle curve strette.

La modalità 3 prevede un intervento del sistema più rapido e deciso ed è pertanto utile in caso di guida su fondi più sdrucciolevoli e fangosi.

La modalità 2 offre naturalmente una via di mezzo tra le modalità 1 e 3 in termini di rapidità e incidenza dell’intervento del sistema.

Un palese miglioramento introdotto nella versione 21YM riguarda i comandi e gli interruttori del display del pilota. L’indicatore del launch control, la spia EFI, il pulsante di modalità EMSB e l’indicatore LED sono posizionati in un unico blocchetto sul lato sinistro del manubrio in cui è ora integrato anche il pulsante HSTC.

Tenendo premuto il pulsante HSTC per 0,5 secondi, il sistema passa alla modalità successiva, segnalata da un LED verde che, a conferma della selezione, lampeggia 1 volta quando in modalità 1, 2 volte quando in modalità 2 e 3 volte quando in modalità 3.

Il sistema HSTC può essere anche disattivato completamente. All’accensione del motore, il sistema utilizza l’ultima impostazione selezionata.

Già presente sul modello dello scorso anno, l’HRC Launch Control offre al pilota la migliore opzione per uno scatto istantaneo da fermo. Consente di scegliere tra 3 modalità:
Livello 3: 8.250 giri/min, fondo fangoso / principiante;
Livello 2: 8.500 giri/min, fondo asciutto / amatore;
Livello 1: 9.500 giri/min, fondo asciutto / pilota esperto.

L’attivazione del Launch Control HRC è semplice: a moto accesa premere il pulsante di avviamento; il LED lampeggia una volta per indicare la selezione del Livello 1; premendo nuovamente il pulsante di avviamento per almeno mezzo secondo il LED lampeggia due volte per indicare il Livello 2; ripetendo la procedura il LED lampeggia 3 volte a indicare che è stato selezionato il Livello 3.

Confermato anche il sistema di selezione mappe motore Honda EMSB (Engine Mode Select Button) che consente al pilota di adattare in modo istantaneo le caratteristiche di erogazione del motore alle condizioni del tracciato. A moto ferma, al regime di minimo, una semplice pressione del pulsante per poco meno di un secondo permette di selezionare la mappa motore in sequenza crescente. Premendo invece rapidamente il pulsante, il LED integrato segnala la mappa in uso con un numero corrispondente di lampeggi (1 lampeggio per modalità 1, ecc.). E ad ogni selezione di un’altra mappa, la nuova scelta è sempre confermata al pilota con il corrispondente numero di lampeggi.

La mappa 1 utilizza la combinazione standard degli intervalli di accensione e iniezione per offrire un’erogazione bilanciata di potenza e coppia.
La mappa 2 è di natura più mite, offrendo una risposta dell’acceleratore facile da gestire, adatta ai fondi a bassa aderenza.
La mappa 3 è la più sportiva, con una combinazione di potenza e coppia sempre reattiva e aggressiva.

Il LED di indicazione delle mappe motore è di colore blu.

Grazie all’aggiornamento della mappatura effettuato per la versione 21YM, l’HRC setting tool è in grado di offrire una modalità di guida fluida molto più semplice, con una risposta dell’acceleratore più delicata per i piloti alle prime armi, nonché di impostare la modalità di guida aggressiva con una reazione dell’acceleratore e una risposta del motore ipersensibili per condizioni di gara.

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